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Punti salienti dei teatri fuori Londra 2019 - Parte Uno
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markludmon
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Dai drammi intensi e i classici reinventati ai musical che fanno battere il piede, nel 2019 troverete un’incredibile varietà di teatro senza nemmeno mettere piede dentro la M25. Da Plymouth a Glasgow, abbiamo selezionato alcuni punti forti di ciò che è già stato annunciato. Date un’occhiata al nostro articolo separato sulle tournée nel Regno Unito in arrivo nel 2019, che sarà pubblicato a breve.
A Manchester, non vediamo l’ora di vedere Julie Hesmondhalgh in un nuovo adattamento del classico di Brecht Madre Courage e i suoi figli al Royal Exchange (dall’8 febbraio al 2 marzo), per la regia di Amy Hodge, regista associata della compagnia Headlong. La versione di Tanika Gupta della classica commedia del 1916 di Harold Brighouse Hobson’s Choice sarà ripresa al Royal Exchange dal 31 maggio al 6 luglio dalla regista Pooja Ghai, aggiornando la storia alla comunità ugandese-asiatica nel settore dell’abbigliamento degli anni ’80. Un altro momento clou sarà la nuova pièce There Is a Light That Never Goes Out (dal 25 luglio al 10 agosto), ideata dal regista James Yeatman e dalla dramaturg Lauren Mooney. Mira a mostrare come i Luddisti, anti-tecnologia del XIX secolo, abbiano contribuito a ispirare la nascita dell’identità politica radicale di Manchester e come le loro proteste, a lungo fraintese, restino attuali ancora oggi.
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Il Royal Exchange metterà in scena anche una delle due nuove produzioni regionali di West Side Story. Ripensato “in tondo”, con nuove coreografie di Aletta Collins e nuovi arrangiamenti orchestrali di Jason Carr, sarà diretto da Sarah Frankcom e sarà in cartellone dal 6 aprile al 25 maggio. L’altra nuova produzione sarà al Curve di Leicester dal 23 novembre 2019 all’11 gennaio 2010, diretta da Nikolai Foster e con coreografie di Ellen Kane.
Tornando a Manchester, l’Hope Mill Theatre porterà in scena un musical classico che non si vede sui palcoscenici professionali del Regno Unito da oltre 50 anni. Mame, con musiche e testi di Jerry Herman (Hello Dolly), vedrà Tracie Bennett nel ruolo eponimo, più grande della vita, e sarà diretto e coreografato da Nick Winston, in scena dal 27 settembre al 9 novembre. In collaborazione con Aria Entertainment, Hope Mill presenterà anche la prima britannica di Rags The Musical (dal 2 marzo al 6 aprile), sui migranti ebrei che arrivano in America, con musiche di Charles Strouse (Annie) e testi di Stephen Schwartz (Wicked).
Al Bolton Octagon, l’intramontabile successo di Jim Cartwright, Rise and Fall of Little Voice, sarà ripreso dal 24 gennaio al 2 febbraio in una produzione “actor-musician” diretta da Ben Occhipinti, con Katie Elin-Salt nei panni dell’omonima imitatrice-cantante. Un classico meno noto di Arthur Miller, The Last Yankee, seguirà dal 28 febbraio al 16 marzo, con Juliet Aubrey.
La pluripremiata pièce del 2014 di Barney Norris Visitors, su uno sconosciuto più giovane che trasforma la vita di una famiglia disfunzionale, arriva all’Oldham Coliseum dal 18 aprile al 4 maggio, con la regia di Chris Lawson. Quest’anno porta anche ulteriori co-produzioni per il Coliseum, tra cui il successo di Moira Buffini Handbagged su Margaret Thatcher dal 14 maggio al 1° giugno, diretto da Jo Newman e prodotto insieme a Wiltshire Creative di Salisbury e allo York Theatre Royal, dove sarà in scena dal 24 aprile all’11 maggio.
Il Coliseum metterà in scena anche il musical di Howard Goodall e Melvyn Bragg The Hired Man (dal 20 giugno al 6 luglio), diretto da Douglas Rintoul, direttore artistico del Queen’s Theatre Hornchurch di Londra, dove sarà in cartellone dal 27 aprile al 18 maggio. Farà tappa anche all’Hull Truck dal 23 maggio al 15 giugno.
L’Hull Truck riproporrà la rilettura di Ben Benison del Re Lear di Shakespeare, intitolata Jack Lear, diretta e interpretata da Barrie Rutter, dal 17 gennaio al 2 febbraio. Racconta la storia di un ricco pescatore d’altura e delle sue tre figlie, ambientata sul fiume Humber, con musica dal vivo della musicista folk inglese Eliza Carthy. Successivamente arriverà al Northern Stage di Newcastle upon Tyne (dal 12 al 16 febbraio).
A Cardiff, lo Sherman Theatre presenta la sua ultima stagione sotto la direzione artistica di Rachel O’Riordan, che a febbraio si trasferirà al Lyric Hammersmith. Il cartellone include molta nuova drammaturgia, come la pièce in lingua gallese Woof di Elgan Rhys, Lose Yourself di Katherine Chandler e Saethu Cwningod / Shooting Rabbits della compagnia residente bilingue, PowderHouse. La stagione propone una coraggiosa rilettura di The Taming of the Shrew di Shakespeare (dal 28 febbraio al 16 marzo) firmata dalla drammaturga Jo Clifford, in co-produzione con il Tron Theatre di Glasgow, dove sarà in scena dal 20 al 30 marzo.
Katherine Parkingson (Judy) e Richard Harrington (Johnny) in Home, I'm Darling. Foto: Manuel Harlan Un altro focolaio di creatività gallese è Mold, dove la stagione 2019 del Theatr Clwyd include una nuova produzione del dramma di Tennessee Williams Orpheus Descending, diretta dalla sua direttrice artistica, Tamara Harvey. È stata lei a dirigere anche il grande successo 2018 del Theatr Clwyd, Home I’m Darling di Laura Wade, che si trasferisce al Duke of York’s di Londra (dal 26 gennaio al 13 aprile) e poi va in tournée al Theatre Royal Bath (dal 16 al 20 aprile) e al The Lowry di Salford (dal 23 al 27 aprile) prima di tornare a casa a Mold (dal 30 aprile al 4 maggio), con Katharine Parkinson di nuovo nel ruolo protagonista. Una rilettura di The Taming of the Shrew figura anche nella stagione 2019 della Royal Shakespeare Company a Stratford-upon-Avon. Diretta da Justin Audibert e in scena dall’8 marzo al 31 agosto, questa produzione mette in scena una “guerra dei sessi” in un’Inghilterra matriarcale attorno al tentativo di una donna di vendere il proprio figlio dal linguaggio tagliente al miglior offerente, con Claire Moore nel ruolo di Petruchia e Joseph Arkley come Katherine. La RSC promette anche una versione “scatenata, esaltante” di As You Like It (dal 14 febbraio al 31 agosto), diretta da Kimberley Sykes con Lucy Phelps nei panni di Rosalind e David Ajao come Orlando, oltre a una nuova produzione di Measure For Measure (dal 28 giugno al 29 agosto) diretta dal direttore artistico Gregory Doran.
Nel 2019 la RSC celebra il 250° anniversario del Shakespeare Jubilee dell’attore-manager David Garrick, che contribuì a consolidare a Stratford l’industria legata al Bardo. Presenterà due spettacoli della Restaurazione che furono successi per Garrick: The Provoked Wife di John Vanbrugh (dal 2 maggio al 7 settembre), diretto da Philip Breen e con Alexandra Gilbreath, Caroline Quentin e Jonathan Slinger, e Venice Preserved di Thomas Otway (dal 24 maggio al 7 settembre), diretto da Prasanna Puwanarajah e con un cast che include Jodie McNee. Ma la RSC mantiene anche il suo impegno verso le opere contemporanee, con la prima mondiale di Kunene and the King (dal 2 maggio al 7 settembre), una nuova commedia divertente e commovente dell’attore, attivista e drammaturgo sudafricano John Kani, che recita accanto ad Antony Sher sotto la regia di Janice Honeyman. Altro in arrivo in Parte Due Leggete la Parte Tre di questa serie
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