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NOTIZIE

RECENSIONE: Ay Up Hitler, Space at Surgeon's Hall, Edinburgh Fringe ✭✭✭

Pubblicato su

18 agosto 2023

Di

pauldavies

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Paul T Davies recensisce Ay Up Hitler allo Space at Surgeon's Hall nell’ambito dell’Edinburgh Fringe.

Ay Up Hitler

Space at Surgeon's Hall, Edinburgh Fringe

3 stelle

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Un’esperienza contrastante, questa. Hitler e il suo ristretto circolo interno sono fuggiti dal bunker di Berlino e si sono trasferiti nello Yorkshire, dove cercano di integrarsi con la gente del posto. Hanno anche scoperto il segreto dell’eterna giovinezza e sono destinati a vivere per sempre. Questa idea oltraggiosa satirizza e mette in guardia contro la crescita del nazismo e del nazionalismo che vediamo oggi e, da questo punto di vista, va a segno. Però, una volta stabilito il concept, sembra una sketch-revue tirata troppo per le lunghe rispetto alla durata complessiva. Lo spettacolo NON è filo-nazista, ma contiene alcune battute che perfino Frankie Boyle eviterebbe. Detto ciò, se il nazismo non ti offende, forse è il caso di ricontrollare la bussola morale!

Senza nulla togliere al cast, davvero preparato. Il drammaturgo David McCullouch è in scena anche nei panni di Goering; Hannah Cait-Harrison è particolarmente incisiva come Trump; Marcus Churchill è un Goebbels in versione cheerleader e Michael Goodwin Grist esagera con gusto nel ruolo di Himmler. Peter McCrohon è un Hitler pericolosamente simpatico, ma con abilità lascia emergere lo psicopatico.

Ma a metà si trascina in modo terribile. C’è una scena natalizia anni ’70 che sembra superflua e l’incoraggiamento costante a far scandire al pubblico “Ay Up Hitler” perde in fretta il suo effetto. Quando arrivano Johnson e Trump, le cose si ravvivano, ma anche qui il tutto appare calcato.

La satira è tagliente a tratti e l’elemento che salva il tutto è l’immagine finale, raggelante. Anche se non è il mio tipo di umorismo, mi ha dato parecchio su cui riflettere, ma avrebbe giovato di una durata più serrata.

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