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NOTIZIE

Lettera d'amore al teatro scozzese parte del Festival Internazionale di Edimburgo digitale

Pubblicato su

8 agosto 2020

Di

markludmon

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Un «omaggio personale al teatro scozzese» del National Theatre of Scotland e una nuova interpretazione dell’acclamato Mouthpiece di Kieran Hurley figurano tra le proposte dell’Edinburgh International Festival digitale di quest’anno.

Ghost Light. Foto: Peter Dibdin

Con il festival impossibilitato a svolgersi dal vivo a causa del Covid-19, gli organizzatori dell’Edinburgh International Festival hanno messo a punto video e altri contenuti digitali in collaborazione con artisti scozzesi e compagnie nazionali, spaziando tra teatro, musica e danza.

Il programma prende il via sabato 8 agosto con una serie di commissioni digitali, sotto l’insegna di «My Light Shines On», che debutteranno sul canale YouTube dell’Edinburgh International Festival alle 21:30.

La line-up propone film di performance originali in sedi tra cui l’Edinburgh Festival Theatre, il King’s Theatre, il Leith Theatre, The Hub, l’Usher Hall e la Queen’s Hall.

Tra i titoli c’è Ghost Light, un omaggio personale al teatro scozzese del National Theatre of Scotland, diretto dalla pluripremiata regista Hope Dickson Leach e co-ideato con la direttrice artistica del National Theatre of Scotland Jackie Wylie e il dramaturg Philip Howard.

Ghost Light attinge a momenti del teatro scozzese del passato, del presente e del futuro, con testi di autori tra cui J.M. Barrie, David Greig, Rona Munro e Jackie Kay, e una composizione originale di Patricia Panther. Tra gli interpreti figurano James McArdle, Siobhan Redmond, Thierry Mabonga e Anna Russell-Martin.

Un altro film sarà l’interpretazione in chiave contemporanea di The Telephone di Gian Carlo Menotti, firmata dalla Scottish Opera, con Soraya Mafi e Jonathan McGovern, girata nel bar del King’s Theatre.

My Light Shines On comprende anche un’installazione luminosa all’aperto in cui le sedi dei festival di Edimburgo, tra cui l’Usher Hall, l’Edinburgh Festival Theatre, Bristo Square e la Castle Esplanade, vengono illuminate da centinaia di fasci di luce che si proiettano nel cielo notturno.

Ogni sede è inoltre illuminata dall’interno con lanterne luminose che brillano e pulsano dietro porte chiuse, celebrando le persone e gli artisti che svolgono un ruolo fondamentale nella comunità del festival. I lighting designer scozzesi Kate Bonney e Simon Hayes sono stati incaricati di progettare l’intervento.

Nel quadro più ampio del festival, il Traverse Theatre di Edimburgo presenterà Declan, una nuova rilettura dell’apprezzato Mouthpiece di Kieran Hurley, che è stato un successo al festival 2019. Esplorando il personaggio centrale del testo, il progetto unisce immagini di Edimburgo a performance, suono, cinematografia e animazione, per mettere il pubblico nei panni del diciassettenne Declan e far vedere Edimburgo così come la vive lui.

Diretto da Lorn Macdonald su testo tratto da Mouthpiece, sarà disponibile per un periodo limitato dal 24 agosto sui siti del Traverse e dell’Edinburgh International Festival. Fa parte del Traverse Digital Festival 2020.

L’International Festival collabora con tutti i festival di agosto di Edimburgo, incluso il Fringe, per creare Faces of Edinburgh Festivals: una raccolta di ritratti e interviste che mette in luce le persone che ogni estate contribuiscono a trasformare Edimburgo nella «città dei festival». Questa ricca raccolta di storie su chi dà vita ai festival — dagli artisti al personale tecnico, fino a tassisti e commercianti — sarà visibile su poster in tutta la città e sul sito di Festivals Edinburgh.

Dal 25 settembre, The Portal, un nuovo podcast del compositore Martin Green, della regista teatrale Wils Wilson e del drammaturgo David Greig, è un racconto audio di amore, musica, droga e inganno. Include una colonna sonora originale di Martin Green — appena vincitore di un Ivor Novello Award per la sua installazione sonora sul fiume Tyne, Aeons — con contributi di James Holden (WARP/Border Community) e della vincitrice del BBC Folk Award Brìghde Chaimbeul. The Portal sarà disponibile su tutte le principali piattaforme di podcast, tra cui Apple, Spotify e Google.

Sabato 8 agosto alle 21:30, un film di gala di un’ora condotto dalla giornalista e presentatrice TV Kirsty Wark e dalla violoncellista Su-a Lee offrirà un’anteprima delle attività di My Light Shines On sul canale YouTube dell’International Festival, per celebrare quella che sarebbe stata l’apertura del festival 2020. Il film include volti noti dei festival nel corso degli anni e collaborazioni con l’Edinburgh Festival Fringe, l’Edinburgh International Book Festival e il Royal Edinburgh Military Tattoo.

Fergus Linehan, direttore del festival dell’Edinburgh International Festival, ha dichiarato: «Per la prima volta dal lockdown, orchestre, compagnie di balletto, musicisti di tradizione, ensemble teatrali e designer si sono ritrovati per esibirsi e illuminare i luoghi che amano. Il tutto è stato realizzato con grande attenzione per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte. Rappresenta un passo cauto ma essenziale verso la riemersione delle arti performative nel nostro Paese».

Consulta il programma completo su eif.co.uk.

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