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Scelte teatrali per il festival Shedinburgh Fringe
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markludmon
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Mark Ludmon presenta in anteprima il teatro in arrivo nell’ambito dello Shedinburgh Fringe Festival online di questo mese.
Con l’Edinburgh Festival Fringe impossibilitato a svolgersi, gli artisti si sono uniti per Shedinburgh, un festival di teatro e comicità trasmesso in diretta da capanni e baracche da giardino in tutto il Paese. È l’occasione per vedere spettacoli acclamati via Zoom ogni sera alle 19.30, dal 14 agosto al 5 settembre. I biglietti per Shedinburgh sono limitati e le repliche non sono previste.
Alcuni artisti si esibiranno dai propri capanni in giardino, ma la maggior parte lo farà da strutture costruite appositamente al Traverse Theatre di Edimburgo e al Soho Theatre di Londra. Il cartellone è stato curato dai produttori Francesca Moody e Harriet Bolwell e dallo scrittore e performer Gary McNair.
Tra i momenti da non perdere c’è Beats, testo del 2012 di Kieran Hurley, in una lettura speciale di Lorn Macdonald, protagonista dell’adattamento cinematografico del 2019. Racconta la storia di un adolescente che vive in una piccola cittadina suburbana scozzese ai tempi del Criminal Justice Act del 1994, una nuova legge che di fatto mise fuori legge i rave.
Apphia Campbell porterà in scena una versione reinventata del suo potente spettacolo pluripremiato Woke, che segue i percorsi di due donne nel movimento per i diritti civili. Una è la famigerata esponente reale delle Black Panther Assata Shakur; l’altra è una studentessa universitaria dei giorni nostri che si iscrive mentre iniziano le rivolte di Ferguson.
Adam – un successo del Fringe di Edimburgo 2017 – sarà interpretato da Adam Kashmiry, che ha creato lo spettacolo con la drammaturga Frances Poet e la regista Cora Bissett. È il suo racconto personale: giovane uomo trans costretto a lasciare l’Egitto per la Scozia, combatte oltre confini e generi per trovare un posto da chiamare casa.
Il drammaturgo Tim Crouch porterà in scena il suo primo testo, My Arm, su un ragazzo che tiene un braccio alzato sopra la testa e non lo abbassa mai. Debuttò a Edimburgo nel 2003 e da allora è andato in tournée a fasi alterne.
Chris Thorpe presenterà il suo acclamato Status, che esplora idee sull’identità nazionale e sul nostro posto nel mondo – con canzoni.
In Fragments of Home, Annie George intreccia i ricordi di famiglia legati al nonno scrittore in Kerala, in India, morto poco prima dell’indipendenza indiana nel 1947, con la propria storia di immigrata di prima generazione nel Regno Unito.
The Archive of Educated Hearts è una produzione pluripremiata costruita a partire da testimonianze verbatim di famiglie che affrontano il tumore al seno, scritta e interpretata da Casey Jay Andrews. Ha debuttato al Fringe di Edimburgo 2018 in un capanno da giardino sul retro del Pleasance Courtyard.
La scrittrice Deborah Frances-White, ideatrice del podcast The Guilty Feminist, porterà il suo spettacolo pluripremiato White Rolls the Dice, nato dalla scoperta di informazioni sulla madre biologica che la trascinano nel passato e nella storia della sua adozione.
James Rowland presenterà uno dei beniamini del Fringe, Team Viking: un racconto straordinario, esilarante e capace di scaldare il cuore su come James e Sarah abbiano deciso di esaudire l’ultimo desiderio del loro migliore amico, ricevere un vero funerale vichingo.
In vista di una serie di repliche dal vivo al Bridge Theatre di Londra in ottobre, Yolanda Mercy presenterà il suo solo Quarter Life Crisis, che mescola linee di basso irresistibili e spoken word. Racconta di una giovane donna, nata e cresciuta a Londra con origini nigeriane, alle prese con l’amore e con l’idea di diventare adulta.
Lo scrittore iraniano Nassim Soleimanpour presenterà White Rabbit, Red Rabbit, in cui ogni sera un attore diverso scopre cosa interpreterà solo quando apre una busta. Senza regista e senza prove, è un promemoria della forza trasgressiva e trasformativa del teatro. L’identità dell’attore non è ancora stata rivelata.
Vincitore per tre volte del Fringe First, Gary McNair racconterà l’incredibile storia vera del famigeratamente pessimo poeta di Dundee, Sir William Topaz McGonagall, in quello che viene descritto come una “commedia tragica”.
Joe Sellman-Leava porterà in scena Labels, un altro titolo amatissimo al Fringe. È una storia divertente e commovente su origini, migrazioni e famiglia: attraversa un’infanzia nel Devon, il riemergere del nazionalismo e una crisi globale dei rifugiati, affrontando la domanda fin troppo familiare: “Di dove sei?”.
Il drammaturgo Inua Ellams – tra i cui lavori figurano Barber Shop Chronicles e l’adattamento dello scorso anno delle Tre sorelle di Čechov al National Theatre – passa sotto i riflettori con il suo evento di poesia guidato dal pubblico, Search Party. A partire dai suggerimenti del pubblico di parole casuali, attingerà al suo ampio archivio di lavori e proporrà una selezione reattiva e spontanea.
Per le date, il “shed-ule” completo e i biglietti, visita www.shedinburgh.com. I biglietti possono essere acquistati anche tramite i siti di Crowdfunder, Traverse Theatre e Soho Theatre, con la formula “paga quanto puoi”, a fronte di una donazione minima di 4£ destinata al fondo A Shed Load of Future per sostenere nuovi artisti e aiutarli a portare il loro lavoro al Fringe di Edimburgo nel 2021.
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