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RECENSIONE: Il Dottor Semmelweis, Teatro Harold Pinter ✭✭✭✭
Pubblicato su
12 luglio 2023
Di
pauldavies
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Paul T Davies recensisce Dr Semmelweis, con Mark Rylance, attualmente in scena all’Harold Pinter Theatre di Londra.
Mark Rylance e Felix Hayes. Foto: Simon Annand Dr. Semmelweis
Harold Pinter Theatre
11 luglio 2023
4 stelle
Un nome che molti di noi non conoscono: il dottor Semmelweis scoprì ciò che oggi chiamiamo batteri. Osservando la differenza nei tassi di mortalità tra il reparto maternità e i reparti dei medici (dove la mortalità era più alta) al Vienna General Hospital, si mette sulle tracce del collegamento. La sua semplice scoperta — che le mani dovessero essere lavate con cloro e che le lenzuola andassero cambiate dopo ogni paziente — aumentò i tassi di sopravvivenza del 90%. Ma era schietto, si scagliava contro i superiori e, per questo, venne emarginato. In trasferimento dal Bristol Old Vic, la produzione di Tom Morris è elegante e raffinata, forse fin troppo, attenuando l’orrore e la brutalità dei tassi di morte sperimentati nei reparti ospedalieri. Un quartetto d’archi suona dal vivo e una compagnia di danza offre interpretazioni straordinarie dei temi: si passa da un balletto che il dottore interrompe perché non riesce più a distinguerlo dalla realtà, fino a potenti danze della morte man mano che lo spettacolo si avvia alla conclusione.
Amanda Wilin e la compagnia. Foto: Simon Annand.
Mark Rylance è completamente magnetico nei panni di Semmelweis. Uno dei suoi tanti talenti è la capacità di cambiare registro — emotivamente, vocalmente e nel ritmo — passando da un umorismo delicato a una furia assoluta per l’ingiustizia inflitta alle donne e a lui stesso. È uno spettacolo appassionato, coinvolgente e straziante. Nella morte di Semmelweis c’è stata un’orribile ironia. Altrettanto intensa è Pauline McLynn nel ruolo dell’infermiera di maternità Anna Muller, che ricorda ogni donna morta (i loro spiriti sono costantemente in scena e, in platea, perseguitano i personaggi) e commette un terribile errore, di quelli che chiunque potrebbe fare sotto una pressione estrema. Il giudizio duro di lui nei suoi confronti porta a conseguenze fatali. In un cast di interpretazioni superbe, spiccano Jude Owusu nel ruolo di Jakob, il cui incidente fornisce l’indizio di cui Semmelweis ha bisogno; Felix Hayes ed Ewan Black nei panni degli amici e sostenitori di Semmelweis; e Amanda Wilken, a cui viene data un’ottima voce come Maria Semmelweis, in particolare come narratrice potente nel secondo atto. Alan Williams conferisce a Klein una superba autorità pomposa: le sue obiezioni mantengono alti i tassi di mortalità.
Amanda Wilkin e Mark Rylance. Foto: Simon Annand
L’eccellente scenografia e i costumi di Ti Green ci consegnano uno spazio che si muove con fluidità impeccabile dalla casa all’aula per le lezioni di autopsia fino ai reparti ospedalieri, e la coreografia di Antonia Franceschi possiede una vita narrativa tutta sua. A tratti questo rischiava di sovrastare il testo, e occasionalmente avrei voluto più confronto e meno interpretazione fisica. Ma ciò non toglie nulla al fatto che si tratti di un lavoro estremamente divertente, informativo e istruttivo, con un cuore pulsante di teatralità che rende la serata a teatro totalmente avvincente.
Fino al 7 ottobre all’Harold Pinter Theatre
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