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NOTIZIE

RECENSIONE: Sopra il corpo di mio papà, The Vaults Londra ✭✭✭✭

Pubblicato su

Di

rayrackham

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Ray Rackham recensisce Over My Dad's Body al Vault Festival 2020, ai The Vaults di Londra.

Over My Dad's Body

The Vaults

4 stelle

Sito web del Vault Festival

Over My Dad's Body:  uno spettacolo teatrale sincero, disperatamente straziante e irresistibilmente stimolante, servito con un contorno di completo paillettato e canottiera in rete; si è guadagnato un posto da vero momento clou del Vault Festival di quest’anno già entro le prime sedici battute del numero d’apertura; e conferma Simon David come un maestro del one-man show.

Come spesso accade, si spera che il ‘personaggio’ presentato in un one-person show sia un’esagerazione o una distillazione estrema della persona reale. Simon David è gay e, come ammette lui stesso, questo è più o meno tutto ciò che serve sapere di lui. Lo vediamo scrivere canzoni divertenti e sviluppare idee per spettacoli che lo mettono decisamente sotto i riflettori. È tutto molto meta e dichiarato, aperto e sincero; e i primi quindici minuti del suo nuovo show sono impostati come una deliziosamente gay cavalcata nella vita di un omosessuale poco più che ventenne, con una forte inclinazione teatrale e un sacco da dire sulle idiosincrasie della sua professione, della sua identità e della sessualità così come viene percepita. Poi però scopriamo – proprio come Simon – che suo padre è stato diagnosticato con una malattia terminale e tutto cambia.

Per un breve momento sembra che il cambio di tono serva a innestare una marcia più profonda e riflessiva (quasi “impegnata”); ma poi veniamo a sapere che il padre di David ha intenzione di esibirsi nel suo personalissimo one-man show, con grande disappunto del figlio. E se papà fosse un imbarazzo totale per David – o, peggio ancora, fosse più bravo di lui? Quello che segue è un mix di comicità e tenerezza del tutto inatteso; e consacra David non solo come interprete di razza e narratore di talento, ma anche come osservatore lucidissimo della condizione umana. Con video reali dello one-man show che suo padre ha poi effettivamente messo in scena (che non sembrava affatto imbarazzante), c’è un momento perfettamente calibrato in cui David riceve un consiglio dal padre, che ha provocato sospiri udibili e liberatori da parte di un pubblico già rapito.

Ma la riuscita di un one-person show poggia in gran parte sull’interprete, e qui di certo non si resta delusi. Simon David sembra il figlio d’amore teatrale di Liza Minnelli, Ned Sherrin ed Elaine Stritch. Il suo stile performativo arguto, camp e sempre consapevole è al tempo stesso trionfante e irresistibilmente affettuoso, ed è davvero spassoso; sia quando segue il copione sia quando (come spesso accadeva) improvvisa. In questa produzione di altissimo livello, David ha reso fiero suo padre e, a sua volta, ha regalato uno spettacolo destinato a vivere ben oltre la sua breve tenitura ai The Vaults, soprattutto nel cuore del suo pubblico stordito dalla gioia. 

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