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NOTIZIE

SCELTA DELLA CRITICA 2022: Paul T Davies

Pubblicato su

29 dicembre 2022

Di

pauldavies

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Paul T Davies ha dato un’occhiata al teatro che ha visto nel 2022 e presenta la sua Top 10 del Critic’s Choice.

Il 2022 è sembrato l’anno in cui il teatro ha iniziato, timidamente, a riaffacciarsi dalle quinte e a reclamare di nuovo il centro della scena. Certo, ci sono state cancellazioni all’ultimo minuto, defezioni nel cast e produzioni deludenti. E ci attendono sfide enormi, per il settore e per il pubblico. Ma sono stato fortunato a vedere alcuni lavori splendidi e questa è la mia top ten Critic’s Choice dell’anno, così come l’ho vissuta io!

Francesca Martinez e Francesca Mills in All Of Us. Foto: Helen Murray 1.    ALL OF US. NATIONAL THEATRE.

Per me, questo è stato l’anno in cui l’inclusività ha fatto un passo avanti. (Vedi anche alcune scelte qui sotto). Magari è dipeso semplicemente dalla selezione delle produzioni, ma sembrava che a talenti più diversi venissero offerte più opportunità. Nata dall’esperienza vissuta, l’opera bruciante, divertente, potente e rabbiosa di Francesca Martinez non ha risparmiato il pubblico nel ritrarre le valutazioni PIP sulle persone disabili. La sua compassione la rende per me la Nuova Opera dell’Anno.

RECENSIONE: All Of Us, National Theatre (Dorfman Theatre)✭✭✭✭✭

Jerusalem con Mark Rylance, produzione 2011. 2.    JERUSALEM.

Non sono riuscito a recensirlo, ma questa ripresa ha confermato la mia opinione: è la miglior opera teatrale del XXI secolo. E Mark Rylance il miglior attore. Gli anni hanno fatto maturare ulteriormente il testo: un ensemble meraviglioso e un’esperienza indimenticabile.

Caroline Quentin (Mrs Malaprop). Foto: Brinkhoff Moegenburg 3.    JACK ABSOLUTE FLIES AGAIN. (National Theatre)

C’è stata parecchia snobberia verso questa reinvenzione di The Rivals firmata Richard Bean e Oliver Chris, ma io ho adorato questa serata scatenata a teatro! Ho avuto la sensazione che fossero saltati tutti i freni, e Caroline Quentin è stata una Mrs. Malaprop indimenticabile: cito ancora alcune sue battute quando penso di potermela cavare! Davvero divertentissimo.

RECENSIONE: Jack Absolute Flies Again, National Theatre ✭✭✭✭✭

4.    REASON’S YOU SHOULDN’T LOVE ME. (In tournée/Paines Plough.)

Il monologo di Amy Trigg era diretto, arguto, stimolante e d’ispirazione. Nei panni di Juno, mette a nudo bigottismo e sessismo della vita quotidiana, sorridendo “come un clown licenziato dal circo”. Un tour de force.

RECENSIONE: Reasons You Should(n't) Love Me, Mercury Theatre Colchester ✭✭✭✭✭ (BritishTheatre.com)

5.    GRAV (EDINBURGH Fringe Festival.)

Che bello essere tornati all’Edinburgh Festival. Non è un testo nuovo, ma finalmente ho recuperato la splendida opera di Owen Thomas sulla leggenda gallese del rugby Ray Gravell. Un copione perfetto “in mischia” con un attore perfetto: il mio cuore gallese cantava e le mie lacrime gallesi scendevano. Un lavoro bellissimo.

RECENSIONE: Grav , Gilded Balloon, Edinburgh Fringe ✭✭✭✭✭ (BritishTheatre.com)

Foto: The Other Richard 6.    PSYCHODRAMA (Edinburgh Fringe)

Spero che l’opera di Matt Wilkinson abbia vita anche fuori dal festival. Un’attrice fa un provino per una nuova versione teatrale di Psycho, e il confine tra realtà e teatro si fa sempre più sfumato. Emily Bruni era ipnotica, e i colpi di scena erano coinvolgenti e sorprendenti.

RECENSIONE: Psychodrama, Traverse Theatre, Edinburgh Fringe ✭✭✭✭✭ (BritishTheatre.com)

David Harbour, Bill Pullman e Akiya Henry. Foto: Marc Brenner 7.    MAD HOUSE. (West End)

Il triumvirato recitativo di David Harbour, Bill Pullman e Akiya Henry ha trainato l’opera di Theresa Rebeck, con oscuri richiami a Letts e McDonough! I dialoghi erano taglienti e sarcastici, e il ritmo della produzione era a tutto gas.

RECENSIONE: Mad House, Ambassadors Theatre London ✭✭✭✭✭ (BritishTheatre.com)

8.    THE PARADIS FILES (GRAEAE)

Brulicante di originalità, l’opera lirica di Graeae su “The Blind Enchantress”, Maria Theresia von Paradis, raccontava una storia che merita di essere molto più conosciuta, e il palcoscenico era pieno di talento straordinario.

RECENSIONE: The Paradis Files, Mercury Theatre Colchester ✭✭✭✭✭ 9.    JORDAN GRAY- IS IT A BIRD?

Me lo sono perso a Edimburgo, ma sono felicissimo di averlo visto al Soho theatre (prima della tappa al London Palladium!): tutto ciò che potreste aver sentito su questo show è vero — esilarante, stimolante e folgorante! Non perdetevi le prossime avventure di Jordan Gray!

10- FOR QUEEN AND COUNTRY. (ARMY AT THE fringe, Edinburgh).

Un uomo dichiaratamente gay, paracadutato dietro le linee nemiche e che lavora come drag queen a Parigi durante l’occupazione nazista? La storia di Denis Rake merita di essere molto più conosciuta, perfetta per lo schermo oltre che per questo testo teatrale notevole.

RECENSIONE: For Queen and Country, Drill Hall, Army at the Fringe ✭✭✭✭✭

Mentre ci avventuriamo con cautela nel nuovo anno, speriamo che la creatività continui a prosperare anche nelle circostanze più difficili. I miei migliori auguri — e che tutto il vostro dramma sia sul palcoscenico!

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