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RECENSIONE: Locusts, Space @ Surgeon's Hall, Edinburgh Fringe ✭✭✭✭
Pubblicato su
16 agosto 2023
Di
pauldavies
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Recensione di Paul T Davies: Locusts allo Space @ Surgeon's Hall, nell’ambito dell’Edinburgh Fringe.
Locusts
Space at Surgeon's Hall, Edinburgh Fringe
4 stelle
In piena sintonia con lo spirito del tempo, questo nuovo testo di Ian Tucker Bell e Garth McLean nasce dalle loro esperienze di “terapia di conversione” omosessuale nelle chiese che frequentavano da più giovani. Il governo non ha ancora messo al bando questa pratica nel Regno Unito. La pièce vibra di vissuto e sta chiaramente creando un legame con il pubblico. Felicemente fidanzato con il suo ragazzo, Stephen riceve una chiamata dal suo ex Pastore, che aveva cercato di “guarirlo” dalla sua omosessualità. Ora il Pastore vuole chiedere a Stephen un favore, e gli eventi di trent’anni prima tornano a galla.
Lo spettacolo è ben costruito e sincero. Tucker Bell interpreta personalmente Stephen e la sua vulnerabilità emerge con grande efficacia; del resto il cast è davvero coinvolto dal tema, e la regia di Philip Holden è essenziale ma solida. Eppure, alla pièce servirebbe un po’ più di rabbia: a tratti sembra quasi troppo garbata, e mi è parso che si potrebbe liberare una passione maggiore. Considerato che la terapia di conversione è palesemente inefficace, inoltre, non viene approfondita l’incrollabile fede del Pastore in essa.
Tuttavia, con alcuni spettatori che alla fine si alzano in piedi, è evidente il legame personale che lo spettacolo riesce a creare, e questo è merito della scrittura. Ho avuto la sensazione che qui ci sia un’opera più grande, oltre i limiti del Fringe, che fatica a venire alla luce.
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