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Anteprima della quinta settimana del Vault Festival: dal 25 febbraio al 1 marzo 2020
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markludmon
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Mentre raggiungiamo il giro di boa al Vault Festival di Londra, Mark Ludmon presenta in anteprima alcuni dei nuovi testi teatrali che debuttano nella quinta settimana, dal 25 febbraio al 1° marzo 2020.
Il nuovo lavoro di Ruth Connick e Laura Schuller, Alex, Play, si ispira alle sorelle Christine e Lea Papin, autrici di un famigerato omicidio nel 1933. Riletto in chiave contemporanea con la tecnologia domestica, promette con audacia di “lasciarvi a interrogarvi sulla vostra stessa esistenza”. Vault Festival ai The Vaults: 25 febbraio – 1° marzo.
Con umorismo e una colonna sonora originale eseguita dal vivo, il nuovo spettacolo di Coriander Theatre, My Mother Runs In Zig Zags, racconta di una madre che ha attraversato la guerra civile libanese e di sua figlia queer, cresciuta in Occidente. The Vaults: 25 febbraio – 1° marzo.
Father’s Son è il primo testo di lunga durata del giovane autore di classe operaia James Morton ed è stato sviluppato attraverso il programma Toolkit del National Theatre e il Soho Writers' Lab. Attraversando tre generazioni, indaga come traumi irrisolti, comportamenti tossici e difficoltà di salute mentale si ripercuotano su una famiglia operaia di Stoke-on-Trent. The Vaults: 25–28 febbraio.
Blow: A Deaf Girl’s Fight mette in discussione il modo in cui trattiamo le persone sorde (d/Deaf) e disabili sul palco, sullo schermo e nella vita reale. Scritto dall’attrice e danzatrice sorda Libby Welsh con Jack Silver, direttore artistico della compagnia Tramp, è ambientato in una dura palestra di boxe degli anni ’80: in parte spettacolo immersivo, in parte musical e in parte pièce. È stato finalista del Charlie Hartill Award di Pleasance Theatre. The Vaults: 25 febbraio – 1° marzo.
La drammaturga di Hong Kong Jingan Young affronta la censura e il ruolo dei media in Cina nel suo ultimo testo, Life and Death of a Journalist. Diretto da Max Lindsay, segue una giornalista di un quotidiano londinese, interpretata da Lucy Roslyn, costretta a fare i conti con la pressione crescente di un investitore cinese che vuole indirizzare la copertura delle proteste di Hong Kong. The Vaults: 25 febbraio – 1° marzo.
Orange in the Subway, del drammaturgo gallese Owen Thomas, esplora l’esperienza della vita senza casa, con Mica Williams, George Whitehead e Jane Paul-Gets. Nasce dalla nuova compagnia Orange-You-Glad & Burt Dingles Unconscious Productions, riunita dal teatro di Cardiff The Other Room. The Vaults: 25 febbraio – 1° marzo.
This Queer House è il debutto teatrale del poeta Oakley Flanagan: una giovane coppia queer fa i conti con il passato quando decide di ristrutturare la casa ereditata. Sviluppato in collaborazione con OPIA Collective, è un’esplorazione del “fare casa”, del fascino della normalità e del prezzo che i nostri sogni possono richiedere. Network Theatre: 27 febbraio – 1° marzo.
Alice è un nuovo spettacolo scritto e interpretato da Emily Renée, descritto come la prima produzione nel Regno Unito a esplorare l’identità azera-britannica. Con regia e dramaturg di Tamar Saphra, questo assolo interroga il potere di creare i nostri miti personali per definire chi siamo. È prodotto dal collettivo Klein Blue. The Vaults: 27 febbraio – 1° marzo.
Sulla scia del successo dei precedenti titoli Rotterdam e Margaret Thatcher Queen of Soho, il drammaturgo Jon Brittain presenta una scratch night di letture provate dei suoi nuovi lavori in corso, insieme a frammenti dal passato. “Egotisticamente” guidata, si intitola Brain of Brittain. The Vaults: 28 febbraio e 21 marzo.
Scritto e interpretato da Madeleine Accalia, The Sublet Next to Heaven segue Lara e John (e i loro cani), le cui vite cambiano per sempre quando si incontrano in un parco di Brighton. Diretto da Phoebe Wood, è descritto dalla compagnia Laughing Mirror come “un’esplorazione divertente, tenera e surreale dei corpi delle donne, degli spazi pubblici e dei diavoli in paradiso”. The Vaults: 29 febbraio – 1° marzo.
Wild(e) Tales si basa sulle fiabe di Oscar Wilde, raccontate attraverso la tradizione irlandese della narrazione orale e del teatro d’ombre. Esplorando come le storie cambino nel tempo, mette le narratrici The Shadow Gals di fronte allo stesso Wilde, interpretato dall’artista drag non-binary Crystal Bollix. È pensato per “bambini maturi e adulti infantili”. The Vaults: 1–8 marzo.
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