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NOTIZIE

RECENSIONE: Jesus Christ Superstar Live In Concert CD, Sony Masterworks ✭✭✭✭✭

Pubblicato su

14 maggio 2018

Di

douglasmayo

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Douglas Mayo recensisce la registrazione dal vivo del cast di Jesus Christ Superstar Live di NBC, con John Legend, Brandon Victor Dixon e Sara Bareilles.

Jesus Christ Superstar Live

Sony Masterworks

5 stelle

Chi riesce a credere che siano passati quasi 50 anni da quando Andrew Lloyd Webber e Tim Rice hanno scosso il mondo con la loro registrazione-concept di Jesus Christ Superstar? Nella sua recente autobiografia Unmasked, Andrew Lloyd Webber racconta: "Tim, però, aveva menzionato più volte la domanda di Bob Dylan, "Did Judas Iscariot have God on his side?" Si appassionò a Giuda nel contesto storico dell’Israele occupato dai Romani. Era Giuda il discepolo razionale che cercava di impedire che la reazione popolare all’insegnamento di Gesù degenerasse al punto da spingere i Romani a schiacciarla?" Così nacque l’idea drammatica di raccontare gli ultimi sette giorni della vita di Gesù Cristo dal punto di vista di Giuda Iscariota.

È sorprendente pensare che, all’uscita dell’album originale, gli ambienti religiosi fossero indignati, con proteste a non finire contro l’approccio ritenuto eretico alle scritture. Pare che un gruppo di suore che metteva in scena lo spettacolo con i bambini della scuola sia stato perfino bloccato. Facciamo un salto fino al weekend di Pasqua 2018: NBC ha trasmesso lo show come ultimo titolo della sua serie di musical in diretta, totalizzando oltre 10 milioni di spettatori soltanto negli Stati Uniti. Come cambiano i tempi!

Scrivo questa recensione basandomi esclusivamente sulla registrazione dello spettacolo. È un titolo che conosco a menadito: ne ho visto moltissime produzioni, ne ho curato una versione amatoriale e mi sono entusiasmato per interpretazioni davvero memorabili dei personaggi principali. Ascoltando questa registrazione “a freddo”, una cosa mi ha colpito subito. Scrivendo inizialmente per il formato del doppio album, Rice e Webber approdarono a uno stile che sarebbe diventato il loro marchio di fabbrica: il musical interamente cantato (through-sung). Senza un tradizionale autore del copione, i testi di Rice raccontano l’intera storia; eppure mi ha stupito quanto lo spettacolo regga benissimo a quasi mezzo secolo dal debutto e quanto i versi di Rice siano essenziali e senza tempo.

Brandon Victor Dixon è un Giuda straordinario, così come John Legend nei panni di Gesù: entrambi sono coinvolgenti, dinamici e rendono piena giustizia alla partitura. Sara Bareilles è una Maria sensazionale, intensa e commovente: I Don't Know How To Love Him non è mai suonata meglio.

Norm Lewis, volto di Broadway, è un eccellente Caifa; lui e gli altri sommi sacerdoti, tra cui Jin Ha nel ruolo di Anna, sono opportunamente subdoli e minacciosi. Pilato è un ruolo che mi è sempre sembrato scritto per un attore di statura shakespeariana, e Ben Daniels lo dimostra pienamente.  Il Pietro di Jason Tam, insieme a Sara Bareilles, offre una delle migliori versioni di Could We Start Again Please che abbia mai ascoltato. Erik Grönwall fa letteralmente esplodere l’arena con Simon Zelota. Erode è uno di quei personaggi in cui un attore deve sfoggiare tutto in quattro minuti, e Alice Cooper rende alla perfezione quest’uomo insicuro, forse completamente fuori dalla sua profondità mentre la storia lo travolge.

Una delle cose che ho apprezzato di più dell’album è ascoltare l’orchestra di 30 elementi diretta da Nigel Wright, con una sezione ritmica strepitosa ma anche un reparto archi mozzafiato. Quegli archi danno alla partitura una profondità strumentale notevole: li noti subito in Heaven On Their Minds e sono una gioia dall’inizio alla fine. Come spettacolo o semplicemente come album, com’era stato concepito in origine, Jesus Christ Superstar ha superato la prova del tempo.

L’unico vero appunto che muovo a questo album è il tifo del pubblico. Non ho visto la trasmissione né so come sia stata girata, ma sembra che la platea sia stata sollecitata ad applaudire nei momenti meno opportuni, rovinando alcuni passaggi chiave. D’accordo, è un album dal vivo, ma davvero!

Detto questo, il mio amore per Jesus Christ Superstar rimane intatto. Questa versione ormai è entrata stabilmente nel mio sistema e si colloca tra le quattro registrazioni di Superstar a cui torno sempre (non chiedetemi quali!).

Sono contento che NBC abbia rischiato con Jesus Christ Superstar. A loro merito, hanno messo insieme un cast super e un team creativo che ha davvero confezionato uno spettacolo di prim’ordine e un ottimo album.

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