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RECENSIONE: Human Nurture, Mercury Theatre Colchester ✭✭✭✭
Pubblicato su
3 marzo 2022
Di
pauldavies
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Paul T Davies recensisce Human Nurture al Mercury Theatre di Colchester.
Human Nurture Mercury Theatre, Colchester.
25/2/22
4 stelle
Sito web del Mercury Theatre Roger e Harry sono cresciuti insieme in affidamento, e il loro legame è così forte che potrebbero essere fratelli. La loro amicizia è tale che non importa che Roger sia nero e Harry bianco – o forse sì? Per il 18° compleanno di Harry, Roger lo sorprende con una visita, con la loro amatissima torta a forma di bruco, e con una missione: parlare con Harry del suo ultimo post su TikTok, in cui denuncia il privilegio bianco e dice che non può essere razzista perché il suo “migliore amico è nero”. Questo testo di Ryan Calais Cameron, potente, teso e bellissimo, non spreca né parole né tempo per arrivare dritto al cuore della questione. Con Roger ormai accolto nella famiglia della sua fidanzata gambiana, e deciso a cambiare nome in Runaku, lo spettacolo parla di identità, della ricerca del proprio io autentico, e delle tensioni che ruotano attorno alla razza.
Le interpretazioni sono intensissime: Justice Ritchie è Runaku e Lucas Button è Harry, e con naturalezza ci portano nel calore e nella familiarità delle loro esperienze condivise. L’esperienza non condivisa – l’“alterità” di Runaku – e il potere lacerante e terribile della parola con la N vengono resi in modo straordinario; la scrittura non perde mai le staffe e non trabocca in urla infinite. Gli attori tengono saldo il contenuto emotivo, lasciandoci vedere il dolore che c’è sotto. Harry fatica ad andare avanti, a scrollarsi di dosso il razzismo dei suoi amici, a trovare il suo posto nella vita e a sentirsi a suo agio con la crescente maturità dell’amico.
È un messaggio che deve essere ascoltato e, con i suoi circa 60 minuti, ha lasciato me e i miei amici in platea con la voglia di averne di più; in alcuni punti i dialoghi sembrano un po’ troppo presi di peso dai social. Ma è anche questa la sua forza: la sua crudezza viscerale e la sua energia lasciano un segno, insieme alla colonna sonora dal vivo che accompagna l’intero spettacolo.
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