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NOTIZIE

RECENSIONE: Spliced, Edinburgh Sports Club, Fringe di Edimburgo ✭✭✭

Pubblicato su

Di

pauldavies

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Paul T Davies recensisce Spliced di Timmy Creed, presentato all’Edinburgh Sports Club nell’ambito del programma festivaliero del Traverse Theatre.

Spliced Edinburgh Sports Club, Edinburgh Fringe

10 agosto 2019

3 stelle

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Messo in scena all’Edinburgh Sports Club nell’ambito del programma festivaliero del Traverse Theatre, Timmy Creed scrive e interpreta il suo monologo sulla propria vita da giocatore di hurling e sul percorso che ha compiuto per diventare l’uomo che è oggi. Non so nulla di hurling e non avevo idea di quanto sia popolare in Irlanda, ma la devozione febbrile per questo sport rispecchia la passione dei tifosi di qualsiasi disciplina. La location giova allo spettacolo: Creed sfrutta le pareti in modo molto efficace e, per atmosfera, è un valore aggiunto sentire in sottofondo le partite di squash in corso.

Lo spettacolo è diviso in tre atti. La tesi, atto primo, è il momento in cui Creed si presenta e ci introduce allo sport e al machismo di quell’ambiente: la cultura della vittoria, dello stare in branco, della promiscuità sessuale. Si sente a casa lì, ma quando il suo ritmo si fa più frenetico comincia a gridare che quello non è lui. L’antitesi, la seconda parte, è quando, grazie alla calma dello snowboard, ritrova sé stesso, va a una scuola di recitazione e scopre lo yoga. Creed si spoglia della “pelle” dell’hurler e, con addosso solo un perizoma, usa ora lo spazio per posizioni di yoga e meditazione. Ma è il terzo atto il più interessante: la sintesi, quando si riveste, abbatte del tutto la quarta parete, si accendono le luci in sala e parla del suo ritorno all’hurling come “l’hurler hippie”. Ha portato questo pezzo davanti al suo club di hurling e dev’essere stata un’esperienza notevole!

Il pezzo è molto letterale: dopotutto, è la sua vita. E ho trovato che a tratti alcune sequenze avrebbero potuto essere più brevi; si ha la sensazione che vengano dilatate per arrivare a un’ora. Tuttavia, la ricostruzione di sé che Creed compie è onesta e affascinante, e lui invoca un nuovo tipo di mascolinità. È facile schierarsi con lui, ed è una persona tremendamente simpatica in uno spettacolo che sfrutta al meglio la forza fisica.

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