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RECENSIONE: Parakeet, Summerhall, Edimburgo Fringe ✭✭✭✭
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pauldavies
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Paul T Davies recensisce Parakeet, presentato da Boundless Theatre e Boom Shakalaka Productions al Summerhall nell’ambito dell’Edinburgh Festival Fringe 2019.
Foto: Jane Hobson Parakeet Summerhall, Edinburgh Festival Fringe
9 agosto 2019
4 stelle
Il gig theatre sta diventando sempre più solido ed è davvero evidente a questo Fringe. Con un battito punk nelle vene, Parakeet atterra con una vitalità e una freschezza a cui è difficile resistere. Nato a Margate, lo spettacolo porta con sé un forte messaggio ambientalista che non fa mai la predica e lascia speranza per il futuro. Quando un albero, casa dei parrocchetti di Thanet, rischia di essere abbattuto, tre amici si uniscono e trovano, attraverso la musica, la forza per opporsi agli immobiliaristi.
Foto: Jane Hobson
La compagnia — Lula Mebrahtu, Isabel Oliver, Michelle Tiwo, Brigitte Aphrodite e Quiet Boy — è un piumaggio straordinario, che lavora come un’unica unità di suono e furia… e divertimento! Ho apprezzato particolarmente Graham in mutande! In alcuni punti la scrittura è un po’ ingenua, ma è un’inezia: la produzione vola alta con vita e ottimismo; Tom Allen si cimenta persino con la voce fuori campo!
Boundless Theatre e Boom Shakalaka Productions hanno creato uno spettacolo che sta portando a teatro un pubblico giovane e partecipe, ed è bellissimo vederlo. Anche la musica è dannatamente buona!
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