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RECENSIONE: Una raccolta di dilettanti, Frinton Summer Theatre ✭✭✭
Pubblicato su
28 luglio 2022
Di
pauldavies
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Paul T Davies recensisce A Bunch of Amateurs di Ian Hislop e Nick Newman, in scena nell’ambito della stagione estiva del Frinton Summer Theatre.
Il cast di A Bunch of Amateurs. Foto: Chris Davies
A Bunch of AmateursFrinton Summer Theatre27 luglio 20223 stelle Prenota i biglietti Questo è diventato lo spettacolo perfetto sia per le compagnie amatoriali sia per quelle professionali. La commedia di Ian Hislop e Nick Newman è ambientata in una fatiscente sala del villaggio che deve raccogliere fondi in fretta per salvare un presidio della comunità e la compagnia teatrale locale. Viene ingaggiato un attore hollywoodiano in declino, convinto di essere stato chiamato dalla RSC, e si innesca la classica dinamica del “pesce fuor d’acqua”. Il Frinton Summer Theatre è la cornice ideale, e non mancano momenti divertenti che commentano lo stato della sala e le pressioni delle prove! Il cast di A Bunch of Amateurs. Foto: Chris Davies Lo spettacolo è uno stereotipo ambulante di come si vede il teatro amatoriale, e i personaggi sono scritti in modo molto caricaturale. È pieno di cliché e offre esattamente ciò che ci si aspetta; e, se devo essere sincero, mi è sembrato poco provato e privo di ritmo, anche alla seconda serata. Nei panni della “star” Jefferson, Nigel Barber cammina perfettamente sul filo tra arroganza e simpatia ed è molto efficace nel suo Re Lear interpretato come lo farebbe un attore di film d’azione. Alice Redmond è una delizia comica nel ruolo di Mary, soprattutto nel tormentone ricorrente in cui colloca Jefferson nei film sbagliati, e Jamie Scott Smith è spassoso nei panni del tuttofare Dennis, in particolare per la sua difficoltà a guidare lo scooter elettrico per la mobilità in platea! A Elliot James è affidata una sola nota da suonare, nei panni dell’attore amatoriale egocentrico Nigel, e ho avuto l’impressione che parte del cast non riuscisse a dare profondità ai propri ruoli, anche se, a onor del vero, c’è ben poca profondità da cui attingere. Ci sono bei momenti, con il tutto esaurito che si scalda quando le battute vanno a segno, e il cast è davvero bravo nel ritrarre attori amatoriali alle prese con Shakespeare nelle scene di Lear verso la fine. Ma nessuna compagnia in cui abbia lavorato, amatoriale o professionale, usa edizioni diverse del copione per le prove: si utilizza un’unica versione, così che tutti siano letteralmente sulla stessa pagina. Questa scarsa attenzione ai dettagli ha evidenziato che si sarebbe potuto ottenere di più, e questa produzione è sembrata un po’ un’occasione mancata. In scena fino al 30 luglio 2022
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