Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Tender Napalm, Southwark Playhouse ★★★★★

Pubblicato su

Di

editoriale

Share

Tender Napalm al Southwark Playhouse è una squisita delizia ridleyana, scrive JBR.

Lara Rossi & Tom Byam-Shaw. Foto: Camilla Greenwell. Spazio. Distanza. Tempo.  La mitologia dell’amore.  L’accostamento tra il lirico e il quotidiano.  La più squisita esaltazione della parola detta e due delle interpretazioni più totalizzanti e rischiose viste a teatro quest’anno.  Tender Napalm di Philip Ridley è tornato al Southwark Playhouse al termine di una tournée nel Regno Unito ed è, come sempre, tanto straziante nella sua bellezza quanto sconvolgente da togliere il fiato. Ridley tesse un racconto teso – cogliendo con precisione l’intimità  al punto che è difficile non provare un fastidioso senso d’intrusione in momenti privati.  Tender Napalm parla di ciò che viene detto e di ciò che resta non detto, e Ridley individua con inquietante accuratezza le cadenze e i ritmi dei discorsi tra amanti e, con devastante incisività, i silenzi che calano.  Come autore, Ridley sa tirare una battuta per le lunghe trasformandola in un’esplorazione splendida, ironica e malinconica come nessun altro.  È al tempo stesso liricamente prolisso e  inquietantemente conciso; ogni parola brucia nell’aria, marchiando l’atmosfera con la sua particolare maestria linguistica. Lara Rossi e Tom Byam-Shaw compiono imprese olimpiche di destrezza fisica e verbale con una concentrazione straordinaria e intensissima.  Il testo ondeggia come una partitura operistica: un’aria segue l’altra, i ritornelli tornano ancora e ancora, qui pianissimo, là con somma passione. Davanti a simili prove di bravura, il pubblico riesce a malapena a trattenere gli applausi.  E, da veri virtuosi, Rossi e Byam-Shaw sanno quando accelerare e quando trattenersi.  Così, dopo tutti i fuochi d’artificio vocali e verbali, arriva una pace straziante per la sua immobilità e onestà.

Le scene di William Reynolds collocano gli attori in disposizione traversa, in uno spazio bianco e spoglio che accentua la distanza tra loro e offre un’arena alle loro performance.  Le parole schizzano avanti e indietro a velocità vertiginosa.  Sotto dure luci a strip alogene esplorano la mitologia dell’amore, le storie che ci raccontiamo per far andare tutto bene, per togliere il dolore, per evitare l’argomento di cui non dobbiamo mai, mai parlare.  Tempo e spazio sono gli immancabili personaggi aggiunti, che ci scaraventano avanti e indietro tra il presente e un ricordo, tra il reale e la fantasia.

La regia impeccabile di David Mercatali e il lavoro sul movimento di Tom Godwin sono i colpi da maestro.  In un pezzo così dipendente dalla bellezza della parola detta, e i cui temi ossimorici sono strutturati con tale precisione per amplificare l’effetto, la regia fisica ed energica di Mercatali al tempo stesso distrae il pubblico dal linguaggio e ne esalta l’impatto.  Mercatali ha compreso il delicato equilibrio degli opposti che è insito in gran parte dell’opera di Ridley, il suo modo peculiare di dilatare il tempo attraverso la lingua e di fratturare la linearità; e in Tender Napalm ha spinto la semplice teatralità al limite.  La sua regia sicura e assertiva ha una forza vitale propria, pulsando attraverso i ritmi dell’immaginazione vertiginosa di Ridley con energia folgorante e una ferina promiscuità. La spinta e la grandiosità del lavoro di Mercatali sono esaltate in modo superlativo dal lavoro sul movimento di Godwin, audace e coraggioso. Tender Naplam è una delizia ridleyana: inquietante, terrificante e insieme edificante.  Con ogni probabilità quest’anno non ascolterete un testo più squisito, né vedrete due interpretazioni più avvincenti. ***** (5 stelle) In scena fino al 23 giugno Maggiori informazioni

Condividi questo articolo:

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI