NOTIZIE
RECENSIONE: Good Grief, Original Theatre Online ✭✭✭✭
Pubblicato su
Di
markludmon
Share
Mark Ludmon recensisce la prima mondiale online di Good Grief di Lorien Haynes con Sian Clifford di Fleabag e Nikesh Patel
Good Grief
Original Theatre Online
Quattro stelle
In un momento in cui il mondo sta attraversando tante perdite a causa della pandemia globale, uno spettacolo sul lutto potrebbe non essere la prima scelta per molti di noi. Ma Good Grief di Lorien Haynes affronta questo tema delicato con umorismo e compassione, seguendo due personaggi su un ottovolante di emozioni confuse dopo la perdita di una persona cara. Nell’arco di alcuni mesi, racconta come la morte per cancro di una giovane donna straordinaria, Liv, influenzi il marito Adam e l’amica del cuore Cat. Mentre attraversano le diverse fasi del lutto – non necessariamente nello stesso momento – finiscono per avvicinarsi in modi che nessuno dei due riesce davvero a comprendere.
Con il suo umorismo irriverente, questo two-hander di 45 minuti ha qualcosa della commedia romantica, ma parla tanto dell’amore della coppia per Liv quanto di quello che potrebbe nascere tra loro. Liv non appare mai in scena ma, come spesso accade dopo un lutto, resta una presenza potentissima nella vita di chi rimane. Persino il suo nome significa “vita”, anche se, più tradizionalmente, deriva dall’antico norreno con il senso di “protezione” o “rifugio”; e sia Adam sia Cat usano il loro legame con Liv per nascondersi dai sentimenti che provano l’uno per l’altra.
Diretto da Natalie Abrahami, il dramma è spesso commovente senza mai scivolare nel melodrammatico. Sian Clifford, che in TV ha raccontato con grande finezza amore e perdita nei panni della sorella di Fleabag, è al tempo stesso esilarante e straziante nel ruolo di Cat, accanto a Nikesh Patel, affascinante e toccante nei panni di Adam. Ripresa per lo schermo, la produzione ha un’intimità potente resa possibile dai primi piani, ma conserva una forte teatralità grazie all’impianto antinaturalistico ideato da Natalie Pryce, che utilizza in parte scatoloni di cartone per costruire il sobrio set bianco in studio. Nelle riprese accelerate dei cambi scena, vediamo la troupe trasformare lo spazio – proprio come avverrebbe a teatro – da una cucina a una stanza d’albergo fino alla sala d’attesa di Ikea, con le musiche originali di Isobel Waller-Bridge.
Platform Presents, co-produttore con Finite Films, è stato tra i primi a esplorare come portare gli spettacoli online dopo la chiusura dei teatri 11 mesi fa, sfruttando in modo inventivo la tecnologia Zoom per una ripresa dal vivo di A Separate Peace di Tom Stoppard a maggio. Con Good Grief ha unito le competenze di chi fa teatro con quelle di chi fa cinema – tra cui la direttrice della fotografia Emma Dalesman e il montatore Fin Oates – creando una sorta di ibrido che fonde elementi di entrambe le forme con un effetto drammatico davvero notevole.
Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta
Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.
Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy