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Novità del Teatro del Nord 2020
Pubblicato su
4 gennaio 2020
Di
markludmon
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Mark Ludmon presenta in anteprima alcuni dei principali appuntamenti teatrali del Nord nel Nord dell’Inghilterra in arrivo nel 2020
Manchester accoglierà un nuovo musical, Back to the Future, tratto dal cult cinematografico del 1985, che debutterà in prima mondiale al Manchester Opera House dal 20 febbraio al 17 maggio, in vista di un previsto trasferimento a Londra. Con musiche e testi di Alan Silvestri e Glen Ballard e libretto dei creatori del film Robert Zemeckis e Bob Gale, avrà come protagonista Olly Dobson nel ruolo di Marty McFly, con la star di Hollywood e Broadway Roger Bart nei panni di Doc Brown.
La prima metà del 2020 segna l’ultima stagione al Royal Exchange di Manchester sotto la direzione artistica uscente di Sarah Frankcom. Tra i momenti clou c’è Rockets and Blue Lights, una nuova pièce della pluripremiata drammaturga Winsome Pinnock. Muovendosi tra passato e presente, mette a nudo l’impatto del ruolo della Gran Bretagna nella tratta transatlantica degli schiavi. È in scena dal 12 marzo al 4 aprile. Sempre al Royal Exchange arrivano una “nuova interpretazione audace” di The Glass Menagerie di Tennessee Williams, diretta da Atri Banerjee, dal 5 giugno al 4 luglio, e l’esplorazione di fede e umanità di Tim Foley, Electric Rosary, ambientata in un tempo in cui le suore sono rare e i robot sono la norma, dal 15 giugno al 4 luglio nello Studio.
L’Hope Mill Theatre di Manchester continua a essere una forza trainante del musical con una nuova ripresa di Cinderella di Rodgers & Hammerstein dal 9 maggio al 16 giugno.
A Bolton, Mina Anwar interpreta il ruolo del titolo nella classica commedia di Willy Russell, Shirley Valentine, portata in scena dalla regista Lotte Wakeham per l’Octagon Theatre. Racconta la storia di una donna che fugge da una vita monotona per andare in Grecia; è in scena dal 10 al 29 febbraio nel Library Theatre.
Oldham Coliseum mette in scena una nuova produzione del testo di James Fritz candidato all’Olivier Award, Four Minutes Twelve Seconds, dal 21 febbraio al 7 marzo. Partendo dalle conseguenze di un video intimo apparso online, affronta il modo in cui vediamo noi stessi e gli altri, i pericoli della tecnologia moderna e fin dove i genitori sono disposti a spingersi per proteggere i propri figli. Tra gli altri punti di forza, una rilettura musicale contemporanea di The Jungle Book dal 3 al 19 aprile e una ripresa della dark comedy del 1999 di Lee Hall Cooking With Elvis, dall’11 al 26 settembre.
Lo Storyhouse di Chester ha in arrivo tre produzioni originali, a partire da un nuovo adattamento della commedia nera dello scrittore russo Nikolai Erdman The Suicide dall’8 febbraio al 14 marzo. Questo si sovrapporrà a una ripresa del testo del 2013 di Jessica Swale, Blue Stockings, su un gruppo di donne che lotta per l’uguaglianza alla fine del XIX secolo, dal 14 febbraio al 15 marzo. Accanto a queste, una nuova versione del dramma psicologico di Strindberg Miss Julie, dall’impronta politica nell’adattamento di Amy Ng per lo Storyhouse, in scena dal 20 febbraio al 13 marzo.
Liverpool Everyman presenta Our Lady of Blundellsands, descritto come un “esilarante dramma comico dalle tinte contorte” di Jonathan Harvey, autore di Beautiful Thing. In scena dal 6 al 28 marzo, vede in cast Josie Lawrence, Annette Badland, Tony Maudsley, Matt Henry, Nathan McMullen e Gemma Brodrick ed è diretto da Nick Bagnall.
Attraversando 20 anni, Shandyland di Gareth Farr racconta vita, amore, morte e alcol nel cuore di un piccolo pub di famiglia del Nord, definito come “un grido di frustrazione di una comunità operaia abbandonata”. Questa co-produzione con la compagnia Greyscale va in scena al Northern Stage di Newcastle upon Tyne dal 12 al 23 maggio, al Liverpool Everyman dal 27 maggio al 6 giugno, all’Oldham Coliseum dal 9 al 20 giugno e allo York Theatre Royal dal 23 giugno al 4 luglio.
Il Northern Stage presenterà anche un nuovo lavoro radicale del pluripremiato drammaturgo Chris Bush, che reimmagina il mito di Faust attingendo alle opere di Christopher Marlowe, Goethe e ad altre versioni della storia. Faustus: That Damned Woman avrà Jodie McNee nel ruolo di Johanna Faustus e Danny Lee Wynter in quello di Mephistopheles. In collaborazione con la compagnia Headlong, sarà in scena dal 31 marzo al 4 aprile dopo il debutto londinese al Lyric Hammersmith a gennaio e poi toccherà altre sedi in tournée. Calendario completo della tournée qui. Una nuova e intensa pièce di Lindsay Rodden, intitolata Here, su due giovani amici e la ricerca di un luogo sicuro, debutterà a Newcastle. Fa parte di The Arriving Project, che vede la compagnia Curious Monkey lavorare con persone in cerca di protezione nel Nord-Est dell’Inghilterra e a Derby. Va in scena al Northern Stage dal 19 al 28 marzo e al Derby Theatre dal 22 al 23 aprile.
Leeds Playhouse presenterà la sua prima co-produzione con il Kani Public Arts Center in Giappone, intitolata Missing People. Scritto da Brad Birch, sarà interpretato in giapponese e inglese con sovratitoli e diretto da Mark Rosenblatt e Nobuhiro Nishikawa. Segue una giovane donna giapponese che scopre strani avvenimenti quando porta il fidanzato Dan a conoscere i suoi genitori, a casa. È in scena dal 12 al 21 marzo.
Leeds Playhouse ospiterà anche la prima nel Regno Unito di un nuovo adattamento musicale del film classico Monsoon Wedding, portato in scena dalla sua regista Mira Nair. Tra dramma e commedia intorno a un matrimonio a Delhi, sarà in scena dal 22 giugno all’11 luglio prima di una tappa al Roundhouse di Londra.
Leeds Playhouse lavora inoltre con Headlong a una nuova produzione del classico di August Wilson, Jitney – un dramma familiare ambientato nella Pittsburgh degli anni ’70, incentrato sul proprietario di una compagnia di taxi non autorizzata, suo figlio e i suoi autisti. Sarà in scena a Leeds dal 5 al 19 settembre. Un altro appuntamento di rilievo sarà Piaf di Pam Gems con Jenna Russell dal 27 maggio al 13 giugno.
Tra gli spettacoli annunciati finora dall’Hull Truck Theatre c’è una nuova produzione del moderno classico Two di Jim Cartwright, autore anche di The Rise and Fall of Little Voice, per la regia di Mark Babych. È in scena dal 5 al 28 marzo e poi si trasferisce allo Stephen Joseph Theatre di Scarborough dal 31 marzo al 18 aprile.
Il moderno classico di Hans Fallada, Alone in Berlin, sulla vita nella città tedesca durante la Seconda guerra mondiale, avrà il suo primo adattamento teatrale in inglese allo York Theatre Royal. Adattato da Alistair Beaton, racconta la storia della resistenza al nazismo di due tedeschi qualunque. È in scena dal 3 al 21 marzo.
Sempre allo York Theatre Royal arriverà The Penelopiad di Margaret Atwood, adattato dal suo romanzo dalla stessa autrice, celebre soprattutto per The Handmaid’s Tale. Diretto da Juliet Forster con un cast interamente femminile, è una spiritosa riscrittura del mito di Penelope, rimasta a casa mentre il marito Odisseo parte a combattere la guerra di Troia. È in scena dal 10 al 25 luglio.
L’amata storia per bambini Pippi Longstocking approda sul palco dello York Theatre Royal per le vacanze estive in un nuovo adattamento di Mike Akers, con musiche di Stu Barker. È in scena dal 31 luglio al 15 agosto.
Robert Hastie, direttore artistico di Sheffield Theatres, dirigerà una nuova produzione del Coriolanus di Shakespeare al Crucible Theatre, dal 6 al 28 marzo. Con Tom Bateman, viene descritto come una rilettura contemporanea sullo scollamento tra chi governa e chi è governato. Nello Studio, ci sarà la prima mondiale di Run Sister Run di Chloë Moss in co-produzione con Paines Plough e Soho Theatre, diretta dalla nuova co-direttrice artistica di Paines Plough Charlotte Bennett, in scena dal 27 febbraio al 21 marzo.
Per il 2020 Sheffield Theatres ha programmato due testi di Bryony Lavery. Uno è un nuovo adattamento di Oliver Twist di Dickens, descritto come “audace, brutale e bellissimo”, in scena dal 13 al 23 maggio in collaborazione con Ramps on the Moon, che mette artiste/i e pubblico sordi e disabili al centro del proprio lavoro. Debutterà al Leeds Playhouse dal 28 febbraio al 21 marzo e proseguirà con una breve tournée. L’altro testo di Lavery è Oscar and the Pink Lady, adattato dal romanzo di Éric-Emmanuel Schmitt, con la regia di Justin Martin.
Più avanti nell’anno, Here’s What She Said To Me di Oladipo Agboluaje avrà la sua prima mondiale nello teatro Studio di Sheffield, raccontando le storie di tre generazioni di donne su due continenti attraverso musica, ritualità, poesia e movimento. È in scena dal 18 giugno al 4 luglio. Lo Sheffield People’s Theatre metterà in scena uno spettacolo site-specific, Everybody’s Got To Leave Sometime, con la compagnia Dante or Die, esplorando le ripercussioni della scelta di qualcuno di predisporre un piano funebre personalizzato, in scena dal 25 al 30 maggio.
La comunità di Doncaster sarà coinvolta in una nuova produzione de The Caucasian Chalk Circle di Bertolt Brecht al loro teatro, Cast, in collaborazione con il National Theatre. Il classico è stato adattato da Chris Bush con musiche di Ruth Chan, arricchito da “tanta grinta e humour dello Yorkshire”. È in scena dal 29 al 31 agosto.
Scopri altri spettacoli nella tua zona nella nostra anteprima delle tournée del 2020
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