BritishTheatre

Cerca

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

venticinque

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti
ufficiali

Scegli
i tuoi posti

Dal 1999

25 anni

Biglietti ufficiali

Scegli i posti

RECENSIONE: Riot Act, Arcola Theatre di Londra ✭✭✭✭

Pubblicato su

18 giugno 2019

Di

markludmon

Mark Ludmon recensisce Riot Act, scritto e interpretato da Alexis Gregory, all'Arcola Theatre e in tour

Riot Act

Arcola Theatre, Londra

Quattro stelle

Programma del tour nel Regno Unito

Sono passati 50 anni dai moti di Stonewall che hanno dato il via alla lotta globale per l'uguaglianza gay e, sebbene persistano attacchi omofobici e discriminazioni, sono stati compiuti enormi progressi per le persone LGBT+ in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Nel suo spettacolo solista, Riot Act, Alexis Gregory mette in evidenza alcune delle storie nascoste e in gran parte dimenticate di questa lotta degli ultimi cinque decenni e il costo emotivo e personale per arrivare dove siamo oggi. Basandosi su interviste, ha costruito un'opera affascinante che riporta in vita le esperienze di tre persone che hanno vissuto momenti chiave nella storia recente della comunità queer, da Stonewall alla crisi dell'AIDS, valutate da una prospettiva attuale.

Con un accento americano rauco, Gregory incarna Michael-Anthony Nozzi che, a soli 17 anni, si trovò nel bel mezzo dei moti di Stonewall il suo primo giorno a New York City nel 1969. Ci offre uno scorcio illuminante della scena gay nel Greenwich Village alla fine degli anni '60 e dei rischi quotidiani della violenza della polizia, culmine negli attacchi sanguinosi della polizia allo Stonewall Inn il 28 giugno. Ci porta anche negli anni '80 e '90 e l'impatto devastante dell'AIDS, ricordando come in un mese abbia perso 32 amici.

Con un piccolo cambio di costume, Gregory si trasforma nell'artista britannica di drag performance Lavinia Co-op, aprendo una finestra sul mondo del drag e sul movimento “gay lib” a Londra dagli anni '70 in poi. Parla dell'impatto sovversivo del drag - molto prima che RuPaul lo portasse nel mainstream - e del suo tempo con il leggendario gruppo di cabaret drag radicale Bloolips. Infine Gregory diventa Paul Burston, ora noto principalmente come scrittore e forza trainante dietro il salone letterario queer Polari. Ricorda con commozione l'impatto orribile dell'AIDS e come lo abbia spinto all'attivismo attraverso il movimento ACT UP a Londra, contribuendo a cambiare le risposte pubbliche e politiche all'HIV. Difende il tipo di storia orale che Riot Act porta in scena, spiegando che “molte volte, la storia ufficiale non è la verità, né tutta la verità”.

L'importanza di registrare queste testimonianze è enfatizzata durante tutto lo spettacolo, non da ultimo perché l'AIDS ha ucciso molti di coloro che erano presenti. Come Paul sottolinea, “c'è stata una rottura nella catena”. Anche Lavinia parla della necessità per la giovane generazione di ascoltare le storie di chi li ha preceduti così come la necessità di ricordare coloro che sono stati persi: “Abbiamo bisogno di un museo per spiegare tutta questa m*rda!” Michael si rammarica anche di come i giovani uomini raramente comprendano la lotta che ci è stata prima: “Non hanno idea di cosa abbiamo fatto affinché avessero i diritti che hanno oggi, così che possano salire su un carro con il loro sedere all'aria e non essere arrestati.”

Attraverso l'abilità drammaturgica di racconti verbatim, Gregory evoca non solo il senso di perdita e dolore ma anche di paura - paura della violenza, paura della morte. “Era liberatorio ma spaventoso,” ricorda Lavinia, riecheggiata nei racconti sia di Michael sia di Paul. Questi uomini ci sono passati ma, come sottolineano tutti, si rendono conto solo anni dopo che questi sono stati momenti così cruciali nella storia.

Canalizzando piuttosto che impersonando i suoi tre testimoni, Gregory offre una prestazione magistrale sotto la direzione di Rikki Beadle-Blair. Ci vogliono pochi secondi per adattarsi a ogni nuovo “personaggio”, rappresentato da cambiamenti minimi di costume, ma poi senti di essere in presenza di qualcuno che ha vissuto queste esperienze. A volte è divertente e celebrativo ma, soprattutto, è intensamente emozionale, soprattutto per chi è abbastanza grande da aver vissuto in prima persona alcuni degli eventi ricordati. Questo è un potente e importante pezzo di teatro verbatim che cattura alcune delle gioie, delle paure e delle perdite degli ultimi cinque decenni di storia LGBT.

In scena all'Arcola Theatre il 23 e 30 giugno 2019 e poi in tour a Crewe, Norwich, Bristol, Oldham e Brighton.

INFORMAZIONI SUL TOUR DI RIOT ACT

 

Il sito BritishTheatre.com è stato creato per celebrare la ricca e diversificata cultura teatrale del Regno Unito. La nostra missione è fornire le ultime notizie sul teatro nel Regno Unito, recensioni del West End e approfondimenti sia sul teatro regionale che sui biglietti del teatro di Londra, assicurando agli appassionati di restare aggiornati su tutto, dai più grandi musical del West End al teatro alternativo d'avanguardia. Siamo appassionati nel promuovere e coltivare le arti performative in tutte le loro forme.

Lo spirito del teatro è vivo e prospera, e BritishTheatre.com è in prima linea nel fornire notizie e informazioni tempestive e autorevoli agli amanti del teatro. Il nostro team dedicato di giornalisti teatrali e critici lavora instancabilmente per coprire ogni produzione ed evento, rendendo facile per voi accedere alle ultime recensioni e prenotare biglietti del teatro di Londra per spettacoli da non perdere.

NOTIZIE TEATRALI

Biglietti

NOTIZIE TEATRALI

Biglietti